La Petanque è una disciplina sportiva che, nella sua fase agonistica,
si svolge:
A
TERNE
3 giocatori contro 3 giocatori
A
COPPIE
2 giocatori contro 2 giocatori
INDIVIDUALE
1 giocatore contro 1 giocatore.
Nella formazione a Terne ogni giocatore dispone di due bocce.
Nella formazione a Coppie e Individuale ogni giocatore dispone di tre
bocce.
Non è consentita qualsiasi altra formula che opponga giocatori
tra di loro.
ART. 2
La
Petanque si gioca con bocce omologate dalla Federazione Internazionale,
le quali, devono corrispondere alle seguenti caratteristiche:
A) le bocce devono essere di metallo.
B) le bocce devono avere un diametro compreso tra i 7,05 cm. (minimo)
e 8 cm. . (massimo).
C) le bocce devono avere un peso compreso tra 650 gr. (minimo) e 800 gr.
(massimo).
Il marchio di fabbrica deve essere inciso sulle bocce ed essere sempre
leggibile.
D) le bocce non possono essere "piombate", "sabbiate"
e, in generale, non debbono essere "truccate" né subire
alcuna trasformazione o modificazione dall'originale, realizzato presso
la fabbrica e approvato dalla Federazione Internazionale. E' altresì
proibita la "ricottura" allo scopo di modificare la "durezza"
indicata sulle bocce stesse. Tuttavia nome e cognome del giocatore (o
le sole iniziali) possono esservi presenti, oltre alle altre sigle o "loghi"
incisi all'origine dalla casa costruttrice, in conformità alle
normative impartite nel merito dalla Federazione Internazionale stessa.
ART.
2 bis
Il giocatore colpevole delle infrazioni previste al punto D) dell’art.
precedente è immediatamente escluso dalla gara, così pure
il suo, o i suoi, compagni di gioco.
Si possono presentare i due casi seguenti:
In
un caso o nell'altro, se le bocce gli sono state prestate, e il loro proprietario
è persona nota, a quest'ultimo sarà comminata una sospensione
di due anni.
Se una boccia non è truccata, ma usata o di fabbricazione difettosa,
che non superi gli esami di controllo o non risponda alle norme relative
ai punti A) B) C) dell'art. 2, il giocatore deve immediatamente cambiarla.
Gli viene anche concesso di cambiare l'intero gioco di bocce.
I reclami relativi ai punti A) B) C) dell'art. 2, esposti dai giocatori
delle due squadre, sono accolti soltanto all'inizio della partita.
Pertanto, ogni giocatore deve assicurarsi che le bocce della propria squadra
e quelle dei loro avversari, corrispondano alle norme fissate.
I reclami relativi al punto D) dell'art. 2, sono accolti nel corso dell'intero
incontro, ma devono essere presentati soltanto tra una mano di gioco e
l'altra e, comunque, a partire dalla terza mano, se il reclamo contro
le bocce di un avversario risulti senza fondamento alcuno, il giocatore
o la formazione che lo hanno presentato verranno penalizzati di tre punti
che andranno ad aumentare il punteggio dell'avversario.
Nel caso di bocce, che siano state "aperte", la responsabilità
di chi reclama è vincolante.
Se le bocce risulteranno regolari, colui che ha reclamato, sarà
tenuto a rimborsarne il costo o provvedere alla sostituzione.
In nessun caso potrà essergli richiesto pagamento di danni o interessi
relativi.
L'Arbitro o la giuria di gara hanno la facoltà, in qualsiasi momento
della competizione, di procedere al controllo delle bocce ad uno o più
giocatori.
ART. 2
I
pallini devono essere esclusivamente di legno e del diametro di 25 mm.
(minimo) e 35 mm. (massimo)
Sono autorizzati i pallini di qualsiasi colore.
ART. 3
Prima
dell'inizio di una gara, il giocatore deve esibire la sua tessera, all'Arbitro.
Inoltre, ai suoi avversari, ma soltanto prima dell'inizio dell'incontro,
se richiesta.
Questa ultima norma è soprattutto valida nel caso di competizioni
ove è prevista la "resa punti".
La licenza deve essere conforme alle norme Federali. Deve essere firmata
dal titolare, munita di fotografia e portare il timbro della Società
e la firma del Presidente..
ART. 4
È vietato ai giocatori cambiare le bocce o il pallino nel corso della partita, salvo che nei seguenti casi :
GIOCO
ART. 5
La
Petanque si pratica su ogni tipo di terreno.
Tuttavia, per decisione della Società organizzatrice o dell’Arbitro,
le squadre possono incontrarsi su un terreno delimitato. In tal caso le
sue dimensioni minime devono essere:
4 mt. di larghezza e mt. 15 di lunghezza per i Campionati Italiani
e le Gare Internazionali.
Per
le altre gare la Federazione può accordare deroghe relative alle
dimensioni, ma non possono essere inferiori a mt. 12 di lunghezza e mt.
3 di larghezza.
Le partite si giocano ai punti 13 (con possibilità di far disputare
quelle delle poules o quelle di assestamento) ai punti 11.
ART. 6
I giocatori debbono recarsi sul terreno di gioco assegnato ed estrarre a sorte la formazione, alla quale, tocca lanciare il pallino. Nel caso di terreno libero (cioè non tracciato) con lo stesso sorteggio il vincitore potrà scegliere anche il terreno di gioco.
Qualsiasi giocatore della formazione, alla quale tocca lanciare il pallino, sceglie il punto di partenza e traccia sul terreno un cerchio tale che i piedi di tutti i giocatori possono poggiarvi interamente (diametro cm. 35 minimo e cm. 50 massimo). Deve essere ad un metro da qualsiasi ostacolo o dal confine di un terreno proibito. Nel caso di terreno libero ad almeno 2 mt. da un cerchio utilizzato da altre formazioni.
I
piedi devono essere interamente all’interno del cerchio, non calpestare
il suo bordo, non staccarli interamente dal suolo e non uscirne, finché
la boccia lanciata, abbia già toccato terra. Nessuna altra parte
del corpo deve toccare il terreno all'esterno del cerchio. I mutilati
di un arto inferiore sono autorizzati a porre un solo piede all'interno
del cerchio. I giocatori che usano la carrozzina per spostarsi, devono
posizionarla in modo da avere le ruote circa alla metà del cerchio
di lancio ed il posapiedi situato all'altezza del bordo superiore del
cerchio.
Il lancio del pallino da parte di un giocatore di una formazione non implica,
a questi, l'obbligo di giocare per primo.
In caso di attribuzione di un terreno di gioco a due formazioni, queste non possono affrontarsi su un altro terreno, senza l'autorizzazione dell'Arbitro.
ART. 7
1) Il lancio del pallino, all'inizio della mano, è valido quando, la distanza che lo separa dal bordo più vicino del cerchio, sia di:
2)
Che il cerchio di lancio sia da un minimo di un metro da qualsiasi
ostacolo o dal limite di un terreno proibito.
3) Che il pallino sia ad un minimo di un metro da qualsiasi ostacolo
o dal limite più vicino di un terreno proibito.
4) Il pallino deve essere visibile dal giocatore, del quale, i piedi,
siano alle estremità interne del cerchio ed il corpo
perfettamente eretto. In caso di contestazioni, su quest'ultimo
punto, è valido il solo giudizio dell'Arbitro.
Alla mano successiva il pallino deve essere lanciato da un cerchio tracciato attorno al punto dove si trovava la mano precedente eccetto che nei seguenti casi:
Nel primo caso il giocatore traccia il cerchio al limite regolamentare dell'ostacolo o dal terreno proibito.
Nel secondo caso il giocatore può arretrare, nell'allineamento, dove si trova il pallino, sino ad ottenere la distanza massima di lancio (10 metri). Questa possibilità è concessa se il pallino non può essere lanciato, in una direzione qualsiasi, alla distanza massima.
Se dopo tre lanci consecutivi da parte della stessa formazione, il pallino non è stato lanciato nelle condizioni regolamentari, lo stesso è consegnato alla formazione avversaria, la quale, dispone ugualmente di tre prove e (soltanto nella prima) può arretrare il cerchio nelle condizioni previste sopracitate. In questo caso il cerchio non può più essere cambiato, se la formazione non riesce nelle tre prove.
In tutti i casi la formazione che ha perso il pallino, dopo le prime tre prove, conserva la priorità per giocare la prima boccia.
ART. 8
Se
il pallino lanciato è fermato dall'Arbitro, da un giocatore, da
uno spettatore, da un animale, oppure da un qualsiasi oggetto mobile,
non è valido e deve essere rilanciato, senza contare che il lancio
conti per i 3 lanci, ai quali, la formazione od il giocatore hanno diritto.
Se dopo il lancio del pallino, una prima boccia viene giocata, l'avversario
ha ancora la facoltà di contestare la sua posizione regolare. Se
l'osservazione è ritenuta valida, il pallino viene rilanciato e
la boccia rigiuocata.
Tuttavia se l'avversario ha, comunque, giocato una boccia, il pallino
viene considerato definitivamente valido e nessun tipo di reclamo è
più ammesso.
Perché il pallino sia rilanciato, occorre che le due squadre abbiano
riconosciuto che il lancio non era valido o che l’Arbitro abbia
deciso in questo senso. In questo caso il lancio sarà conteggiato
nei tre lanci validi a disposizione della formazione o giocatore.
Se una formazione procede in modo diverso perde il diritto di lanciare
il pallino.
ART. 9
Il pallino è nullo nei 6 casi seguenti:
ART. 10
E’
formalmente vietato ai giocatori di eliminare, spostare o schiacciare
qualsiasi ostacolo che si trovi sul terreno di gioco. Tuttavia,
il giocatore prima di lanciare il pallino, è autorizzato a tastare
un punto del terreno con una boccia, ma soltanto per tre volte. Ed inoltre,
il giocatore che si appresta a lanciare la propria boccia o uno dei suoi
compagni può, se lo ritiene necessario, chiudere il buco causato
dalla boccia giocata in precedenza.
Non osservando le precedenti norme, i giocatori incorrono nelle sanzioni
seguenti:
ART. 11
Se
nel corso di una "mano", il pallino è casualmente nascosto
da una foglia o da un pezzo di carta, questi oggetti si possono rimuovere.
Se il pallino si trova regolarmente sul terreno di gioco e si sposta a
causa del vento o dell'inclinazione del terreno stesso, viene rimesso
nella posizione primitiva, esclusivamente quando lo stesso è stato
segnato.
Si procede nello stesso modo quando il pallino è spostato accidentalmente
dall'Arbitro, da un giocatore, da uno spettatore, da una boccia o pallino
provenienti da un altro campo di gioco, da un animale o da qualsiasi altro
oggetto mobile.
Per evitare qualsiasi tipo di contestazione i giocatori devono segnare
il pallino e tutte le bocce giocate. Nessun reclamo sarà ammesso
per bocce e pallino non segnati.
ART. 12
Se
nel corso di una mano, il pallino per effetto di gioco, viene spostato
in un altro terreno, limitato o no, il pallino è ritenuto valido
rispettando le norme indicate all'Art. 9.
In questo caso le formazioni che giocano con il pallino spostato, devono
attendere, per terminare la "mano", che le formazioni presenti,
sul suddetto terreno, abbiano terminato la "mano" in corso.
I giocatori coinvolti nel caso indicato in precedenza, devono dare prova
di cortesia e pazienza.
ART. 13
Se nel corso di una "mano" il pallino è nullo si possono presentare 3 casi :
ART. 14
Nei
casi previsti ai punti A) e B) non si possono applicare dette norme, se
le bocce non sono state segnate in precedenza. In caso contrario il pallino
rimane dove si trova.
Se, dopo essere stato colpito, il pallino, nella sua corsa, passa su un
terreno proibito ritornando poi sul regolare terreno di gioco, si devono
applicare le norme indicate all’art. 13.
ART. 15
Quando nel corso di una mano, il pallino viene spostato, per effetto di gioco, fuori dal terreno assegnato, la mano successiva, lo stesso, deve essere lanciato dalla posizione, nella quale, si trovava prima che venisse spostato. Per casi diversi vedere l'Art. 7 e ossia:
.
ART. 16
La
prima boccia, di una "mano" è giocata da un componente
della formazione che ha vinto il sorteggio o che ha totalizzato punti
nella "mano precedente.
Il giocatore non può far uso di nessun oggetto, né tracciare
strisce sul terreno per giocare la sua prima boccia e non può segnare
la battuta.
Quando si gioca l'ultima boccia è vietato al giocatore di tenerne
un'altra, nell'altra mano.
E' fatto divieto di inumidire le bocce e il pallino.
Se la prima boccia giocata, finisce in terreno proibito, è l'avversario
a giocare per primo. In seguito, le formazioni giocheranno alternativamente
finché un giocatore riuscirà a piazzarne una su terreno
autorizzato.
Se a seguito di un tiro o di un accosto non si trovino più bocce
sul terreno autorizzato, si applicano le Norme indicate all'Art. 29 e
relative al punto nullo.
ART. 17
Nel
corso del tempo regolamentare, nel quale, il giocatore deve effettuare
il lancio della propria boccia, i giocatori e gli spettatori presenti
devono osservare il massimo silenzio,
Gli avversari non devono camminare, gesticolare e non fare nulla che possa
disturbare i giocatori, Soltanto i propri compagni di gioco possono inserirsi
tra il cerchio di lancio e il pallino per indicare la battuta.
Gli avversari devono stazionare oltre il pallino oppure dietro al giocatore,
ma su un lato, in rapporto alla linea di gioco, comunque ad una distanza
di almeno due metri sia dal giocatore che dal pallino.
I giocatori che non osservano queste Norme, possono essere esclusi dalla
Gara, qualora dopo un primo avvertimento dell'Arbitro, persistano nel
loro comportamento.
ART. 18
Tutte
le bocce giocate non possono essere rigiocate. Tuttavia devono essere
rigiocate, quelle fermate o deviate nella loro corsa tra il cerchio di
lancio e il pallino da una boccia o pallino provenienti da un altro campo
di gioco, da un animale o da un qualsiasi oggetto mobile (pallone ecc.
e nel caso previsto all'Art. 8, punto 2).
Nessuno può, anche solo per prova, lanciare una boccia sul terreno
di gioco assegnato.
Quando i terreni di gioco sono tracciati, il pallino deve essere lanciato
in quello assegnato.
Nel corso di una mano, le bocce o il pallino che escono dal terreno tracciato,
sono valide (vedi le Norme previste agli Art. 9 e 19). Alla "mano"
successiva le squadre proseguono il gioco sul terreno assegnato in precedenza.
Nel caso di terreni separati da barriere, queste devono trovarsi al di
là dei limiti del campo e ad una distanza minima di 30 cm.
La linea esterna ai campi di gioco deve trovarsi ad una distanza massima
di mt. 4. Queste disposizioni devono essere applicate nel caso del Quadrato
d'Onore, nel quale, si svolgono gli incontri di Semifinale e Finale.
ART. 19
Una
boccia è nulla non appena percorre un terreno proibito. Un boccia
a cavallo del terreno autorizzato, è valida. Essa è nulla
dopo aver oltrepassato interamente il limite del terreno autorizzato o
la linea di demarcazione.
Se la boccia, in seguito, ritorna sul terreno di gioco, sia per l'inclinazione
del terreno stesso, sia perché vi sia stata rinviata da un ostacolo
mobile o immobile, deve essere tolta dal gioco.
Tutto ciò che ha spostato al suo passaggio, sul terreno proibito,
è rimesso al proprio posto.
Ogni boccia nulla deve essere immediatamente tolta dal gioco. In caso
contrario, essa sarà considerata valida, non appena un'altra boccia
viene giocata.
ART. 20
Ogni
boccia giocata, fermata dall'Arbitro o da uno spettatore, conserva la
posizione dove si trova.
Ogni boccia giocata, fermata da un giocatore della formazione, alla quale,
essa appartiene, è nulla.
Ogni boccia accostata, fermata da un avversario può, a scelta del
giocatore, essere rigiocata
o lasciata nella posizione dove si è fermata.
Se una boccia, tirata o colpita, è fermata da un giocatore, l'avversario
di chi ha commesso l'infrazione può:
Il giocatore che arresta volontariamente una boccia in movimento è immediatamente squalificato, così come la propria formazione, per l'incontro in corso.
ART. 21
Dopo
aver effettuato il lancio del pallino, ogni giocatore, ha a disposizione
un tempo massimo di un minuto per giocare la propria boccia.
Questo tempo decorre da quando la boccia o il pallino sono stati lanciati
e si trovano fermi nella posizione di arrivo.
Se necessita la misurazione di un punto, da quando quest'ultima è
terminata.
Le stesse Norme si applicano per il lancio del pallino dopo il termine
di una "mano".
Il giocatore che non osserva questo limite di tempo incorre nelle penalità
previste all'Art. 10.
ART. 22
Se una boccia è ferma e viene spostata dal vento o dalla inclinazione del terreno va rimessa al suo posto. Altrettanto dicasi per boccia spostata incidentalmente da un giocatore, un Arbitro, uno spettatore, un animale o da qualsiasi oggetto mobile. Per evitare ogni contestazione, i giocatori devono segnare le bocce e il pallino. Nessun reclamo sarà ammesso per una boccia o pallino non segnato e l'Arbitro lo stabilirà in base alla posizione sul terreno delle bocce o del pallino.
ART. 23
Un
giocatore che gioca una boccia non sua riceve un avvertimento. La boccia
giocata, tuttavia, è valida, ma deve essere immediatamente sostituita,
dopo l'eventuale misurazione per l'attribuzione del punto.
Nel caso di recidiva, nel corso di una partita, la boccia del giocatore
colpevole è dichiarata nulla e tutto ciò che spostato, nella
sua corsa, viene rimesso a posto. Prima di lanciare la boccia, il giocatore
deve togliere ogni traccia di fango o di qualsiasi altro materiale per
non incorrere nelle sanzioni previste all'Art. 10.
E' proibito ai giocatori di raccogliere le bocce giocate prima che la
"mano" abbia termine.
ART. 24
Ogni
boccia non giocata in condizioni non regolamentari, è nulla e tutto
ciò che ha spostato nella sua corsa è rimesso a posto. Altrettanto
dicasi per qualsiasi boccia giocata da un cerchio diverso da quello da
dove è stato lanciato il pallino.
Tuttavia, l'avversario ha diritto di far applicare la regola del vantaggio
e dichiarare che la stessa è valida. In questo caso, la boccia
accostata o lanciata, è buona e tutto ciò che ha spostato
rimane nella nuova posizione assunta.
Il giocatore che lancia il pallino o i suoi compagni, devono eliminare
eventuali cerchi di lancio situati in prossimità di quello che
desiderano utilizzare.
ART. 25
Per
la misurazione di un punto, si può spostare momentaneamente, dopo
averle segnate, le bocce e gli ostacoli tra il pallino e la boccia da
misurare.
Dopo la misurazione, le bocce e gli ostacoli, vanno rimessi nella loro
posizione primitiva.
Se gli ostacoli non possono essere rimossi, la misurazione del punto deve
essere eseguita con un compasso.
ART. 26
La
misurazione del punto spetta al giocatore che ha giocato per ultimo o
ad un giocatore della stessa formazione. Gli avversari hanno, comunque,
il diritto di misurare a loro volta.
Le misure devono essere effettuate con uno strumento da misurazione (metro).
Ogni formazione ne deve possedere uno.
E' assolutamente proibito effettuare misurazioni con i piedi.
I giocatori che non osservassero tali Norme possono essere esclusi dalla
competizione se, dopo avvertimento dell'Arbitro, continuano con questo
tipo di misurazione.
Qualunque sia la posizione delle bocce da misurare ed in qualunque momento
della "mano", l'Arbitro può essere consultato e la sua
decisione è inappellabile.
ART. 27
Al
termine della "mano", ogni boccia tolta dal gioco, prima del
conteggio dei punti è nulla, se non è stata segnata.
Nessun reclamo è ammesso su tale Norma.
ART. 28
Il
punto è perso dalla formazione, se uno dei propri giocatori, effettuando
la misurazione, sposta il pallino o una delle bocce in contestazione.
Se nel misurare un punto, l'Arbitro sposta il pallino o una boccia, e
dopo una ulteriore misurazione il punto rimane alla boccia stimata precedentemente
più vicina al pallino, l'Arbitro si pronuncia in tutta equità.
Altrettanto dicasi nell'ipotesi, che dopo una ulteriore misurazione, il
punto non vada alla formazione, la quale boccia, in un primo tempo si
è ritenuta vincente.
ART. 29
Quando
due bocce appartenenti ciascuna ad una delle due squadre, toccano il pallino,
o sono ad eguale distanza da quest'ultimo, il risultato è nullo
se non vi sono più bocce da giocare. Il pallino resta in possesso
della formazione che ha segnato punti nella "mano" precedente.
Se ad una delle due formazioni rimangano ancora bocce, le gioca e segna
tanti punti quanto sono le bocce giocate più vicine al pallino
rispetto a quelle dell'avversario.
Se le due formazioni hanno ancora bocce, deve rigiocare il giocatore che
ha giocato per ultimo; in seguito spetta di giocare la formazione avversaria;
e così alternativamente finché il punto non sia conquistato
da una o dall'altra formazione. Quando una formazione è la sola
a disporre di bocce, si applicano le Norme del paragrafo precedente.
Se al termine di una "mano", sul terreno di gioco autorizzato,
non rimane nessuna boccia, la "mano" è nulla.
ART. 30
Qualsiasi corpo estraneo aderente alla boccia o al pallino, deve essere tolto prima della misurazione del punto.
ART. 31
Qualsiasi
reclamo, per essere accettato, deve essere presentato all'Arbitro
Dopo che il risultato della partita è stato acquisito, i reclami
non sono presi in considerazione.
Ogni formazione è responsabile del controllo della formazione avversaria
(Tessera, Categoria, terreno di gioco, bocce, ecc.).
ART. 32
Al
momento del sorteggio degli incontri e della proclamazione dei risultati
degli stessi, i giocatori devono essere presenti al tavolo di controllo.
Un quarto d'ora dopo il termine del sorteggio, la formazione assente sul
terreno di gioco assegnato, è penalizzata di un punto che va a
favore della formazione avversaria.
Passato un quarto d'ora la penalizzazione aumenta di un punto per ogni
5 minuti di ulteriore ritardo.
Le stesse penalizzazioni si applicano, nel corso della competizione, dopo
ogni sorteggio e anche nel caso di ripresa di un incontro sospeso per
un qualsiasi motivo.
E' dichiarata perdente per forfait la formazione che non si presenta,
sul terreno di gioco assegnato, dopo un'ora dal termine del sorteggio.
Una formazione incompleta ha la facoltà di iniziare l'incontro
senza attendere il giocatore assente. Tuttavia la formazione non può
disporre delle bocce del giocatore assente.
ART. 33
Se
dopo l'inizio di una "mano", il giocatore assente si presenta,
non può partecipare alla "mano" in corso. E' ammessa
la sua partecipazione alla "mano" seguente.
Se, invece, si presenta dopo un'ora dall'inizio dell'incontro, perde il
diritto a parteciparvi.
Tuttavia se i suoi compagni di formazione vincono l'incontro, può
partecipare al successivo, se la formazione è regolarmente iscritta
con i rispettivi nominativi.
Se la Gara si svolge a Poules, potrà partecipare al secondo incontro,
qualunque sia il risultato del primo. Lo stesso vale per le Gare che si
svolgono a Gironi.
Una "mano" si considera iniziata quando il pallino è
posto regolarmente sul terreno di gioco.
ART. 34
La sostituzione di un giocatore (in una coppia o di uno o due in una terna) è ammessa prima che la Gara abbia avuto inizio (fischio o annuncio ufficiale) a condizione che la sostituzione non elimini un'altra formazione iscritta.
ART. 35
In
caso di pioggia, ogni "mano" iniziata deve essere terminata,
salvo decisione contraria dell'Arbitro, il quale è l'unico insieme
alla Giuria di Gara ad avere la facoltà di decidere la sospensione
o l'annullamento.
Se dopo l'inizio di una nuova fase, annunciata, della competizione (2°
Turno, ecc.) alcune partite non sono terminate, l'Arbitro, dopo aver consultato
gli organizzatori, può prendere tutte le disposizioni o decisioni
che reputerà necessarie per il buon andamento della Gara.
Nessun giocatore può assentarsi dall'incontro o lasciare il terreno
di gioco senza l'autorizzazione dell'Arbitro. Se l'autorizzazione non
è stata concessa si devono applicare le Norme indicate agli Artt.
32 e 33.
ART. 36
La
divisione dei premi è assolutamente vietata.
Le formazioni, che disputano gli incontri di Finale o qualsiasi altro
incontro, se dovessero dare prova di mancanza di sportività e rispetto
verso il pubblico presente, Dirigenti o Arbitro, verranno esclusi dalla
Gara.
Questa esclusione può comportare la non-omologazione dei risultati
eventualmente ottenuti, come pure l'applicazione delle sanzioni previste
dal successivo Art. 37.
ART. 37
Il giocatore colpevole di scorrettezze e, a maggior ragione, di violenza verso un Dirigente, un Arbitro, un altro giocatore o uno spettatore, incorre in una o più delle seguenti sanzioni, a seconda della gravità dell'infrazione:
La
sanzione, presa a carico del giocatore colpevole, può essere applicata
ai suoi compagni di gioco.
Le sanzioni 1) e 2) sono comminate dall'Arbitro.
La sanzione 3) è applicata dal Comitato Organizzatore che, entro
48 ore, fa pervenire, col suo rapporto, le indennità e le ricompense
confiscate, all'organo Federale che deciderà della loro destinazione.
In tutti i casi è il Consiglio Federale che decide in ultima istanza.
ART. 38
Gli
Arbitri designati a dirigere le Gare sono incaricati di controllare la
stretta applicazione del Regolamento di Gioco e delle Norme Amministrative
che lo completano.Essi hanno l'autorità di escludere dalla Gara
ogni giocatore e formazione che rifiutino di accettare le loro decisioni.Gli
spettatori in possesso di Tessera o sospesi che, per il loro comportamento
siano all'origine di incidenti su un terreno di gioco, saranno oggetto
di citazione sul Rapporto Arbitrale e deferimento alla Giustizia Federale.
Quest'ultima stabilirà le sanzioni da applicare a carico dei suddetti.
ART. 39
Tutti i casi non previsti dal presente Regolamento sono sottoposti all'Arbitro che può riferirne alla Giuria di Gara. La Giuria di Gara comprende almeno tre membri, con un massimo di cinque. Le decisioni prese, in applicazione del presente paragrafo, sono inappellabili.In caso di parità dei voti, quello del Presidente della giuria è determinante.I giocatori devono indossare una divisa secondo le Norme (non sono ammessi i giocatori a torso nudo o a piedi scalzi).Ogni giocatore che non osservi queste Norme viene escluso dalla Gara, dopo l'avvertimento dell'Arbitro.
Il
presente Regolamento è stato approvato dal
Congresso Internazionale di Bruxelles